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lunedì 13 settembre 2010

"2 x 1" -> Due conduttori per un contratto di locazione

Cari Amici e Colleghi,
ho voluto impreziosire il titolo perchè il quesito, dal canto suo, è prima facie insipido.
Tizio loca un immobile alla Società Alfa. Un bel giorno, Tizio scopre, casualmente, che presso il suo immobile ha sede legale non solo la Società Alfa ma anche la Società Beta. Tizio effettua una visurina della Società Beta e realizza che la proprietà è degli stessi soci della società Alfa.
E' tutto regolare secondo Voi?
Grazie.
Diego

mercoledì 9 giugno 2010

Morte del conduttore nel contratto di locazione ad uso abitativo

Carissimi,

mi trovo di fronte alla situazione nella quale il conduttore di un immobile concesso in locazione ad uso abitativo è defunto.

Lascia 3 figlie, nessuna delle due conviventi.

Ora, sappiamo che l'art. 6 della legge sulle locazioni asserisce che vi è successione nel contratto solo se vi sono eredi conviventi (o la convivente more uxorio).

La giurisprudenza ritiene che questo articolo disciplini ex novo la materia della morte del conduttore, sicchè non si applicherebbe il 1614 c.c., implicitamente abrogato.

Mi chiedo allora, che debbono fare gli eredi.
Semplicemente liberare l'immobile per intervenuta estinzione del contratto?
E, se sì, che fine fa il deposito cauzionale di 3 mensilità che era stato pattuito e corrisposto?

La questione, amici, riveste carattere personale.

Attendo lumi.

D.

recupero canoni di locazione

Cari, vorrei solo una conferma circa le possibili opzioni da intentare per un recupero crediti derivante da canoni di locazione.

1. ricorso per decreto ingiuntivo:
- i canoni devono essere ex art. 633 cpc liquidi, certi ed esigibili.

2. intimazione di licenza e di sfratto per finita locazione ex art. 657 cpc con contestuale richiesta di ingiunzione per i canoni scaduti:
- per ammettersi lo sfratto per finita locazione si presuppone che, se la locazione è a tempo determinato, sia stata data tempestiva disdetta (art. 1597 c.c.).

3. Azione ordinaria: ai sensi dell’art. 447bis cpc la citazione si promuove, ex art. 414 cpc nella forma del ricorso.
- ne deriva che l’opposizione al decreto ingiuntivo sarà promossa dall’opponente con ricorso in opposizione a decreto ingiuntivo ex art. 414 cpc mentre il convenuto opposto si costituirà con memoria ex art. 416 cpc.

tra l'ipotesi 1. e la 2., considerando che l'obbiettivo principe non è tanto liberare il locale quanto incamerare il credito e dare impulso all'azione esecutiva, qual è secondo Voi la strada PIU' VELOCE per conseguire il risultato?
Da ricordare che il decreto ingiuntivo sarebbe verosimilmente emesso con provvisoria esecutività, visto che il debitore ha espressamente riconosciuto per iscritto il debito.
Grazie.
diego

giovedì 12 novembre 2009

titolarità del diritto di percepire i canoni di locazione nel sale and lease back

Buonasera.
Il titolo è già esaustivo. Ricapitolando, nei fatti, osserviamo che la Società Alfa opera un sale and lease back con la Società finanziaria Beta, avente ad oggetto un complesso immobiliare. Presupponiamo che la Società Alfa è locatrice del medesimo complesso nei confronti della conduttrice Società Gamma e che tali contratti di locazione hanno data anteriore al sale a favore della Società Beta. Immaginiamo, ora, che successivamente all'operazione di sale, la Società Gamma interrompa il pagamento dei canoni di locazione a favore di Alfa. Ebbene, Alfa ottiene decreto ingiuntivo per le somme insolute. Di contro, la Società Gamma eccepisce con ricorso in opposizione a d.i. il difetto di legittimazione attiva della Società Alfa poichè - sostiene - il complesso immobiliare da essa condotto è invero di proprietà della Società di leasing Beta. (i contratti non prevedono clausole specifiche a riguardo).
Quid iuris? Così, a freddo, osserverei che la qualità di locatore non deve, necessariamente, coincidere con la qualità di proprietario. Ci sto ragionando sopra....
Diego